sabato 14 novembre 2015

#PrayforParis

Eccomi qua scrivere di getto,a mettere nero su bianco dei pensieri delle riflessioni che balenano nella mia mente da ieri notte ..ma che dico da sempre.
Oggi il post in programma doveva essere un altro,con tema una frivolezza modaiola che in questo momento mi sembra fuori luogo e per questo almeno per oggi ho deciso di astenermi da una pubblicazione di questo tipo.Scusatemi.

Nello stesso tempo,non voglio fare l'ipocrita perchè per noi sarà un sabato 14 novembre 2015 come tanti..un pò più triste e malinconico,ma intendiamoci ognuno di noi vivrà la sua vita..non era lì.
Però vorrei concedermi questo spazio per riflettere,per pensare ..per capire.
Ieri sera è stato un venerdì come tanti,per me tranquilla cena in famiglia...con le solite battute;quella forse banale ma meravigliosa routine che ci regala sicurezza che non ci fa sentire "precari" nel mondo come fa invece tutto il resto.
Si commentava la sconfitta della nostra nazionale di calcio,mi arriva una notifica su Whatsapp prendo il telefono.Apro facebook e mi appaiono gli aggiornamenti delle notizie,e da quel momento veniamo a conoscenza dei fatti di Parigi.
Cuore a mille,e facce attonite.Con la mente sono tornata al famoso 11/09/2001,dove in auto di ritorno dalla Germania sentii la prima volta che stava succedendo a New York.Perchè in un primo momento è sempre così,non realizzi...ciò che sta accadendo.
Ma stavolta,il tuo cuore ha ancora più paura perchè hai delle persone care che in questo momento vivono a Parigi...è venerdì sera,e non sai dove si trovano.La prima cosa sentirli,per avere la conferma che stanno bene..perchè all'inizio siamo sempre un pò egoisti,pensiamo ai nostri cari.
Ed è così,grazie a Dio,stanno bene e sono al sicuro.

Poi pensi ai luoghi colpiti:un café.lo stadio e una sala concerti.E amando così tanto la capitale francese,penso a tutte le volte che ci sono stata...e sono tante;ognuna di quelle persone potevo essere io.A mangiare seduta ad un tavolino,ad ascoltare un concerto rock di cui magari avevi il biglietto da mesi ..a vedere la tua nazionale di calcio allo stadio.
Ieri notte è stata colpita Parigi,Ma Parigi è Roma,è Londra,è Berlino...è New York o Washington che sia.Io sono italiana,ma come posso non sentirmi un pò francese.Attaccando la loro civiltà nella banale quotidianità(perchè credetemi ognuno di noi si reca nei luoghi colpiti o fa quelle cose ogni giorno nelle proprie città),hanno attaccato tutti noi.
Ci sentiamo sempre più precari forse,ma sicuramente più forti nel difendere i nostri valori di pace,libertà e rispetto.

Riflettiamo su questa precarietà,chiediamoci cosa possiamo fare già nelle piccole cose che sono sempre di ispirazione alle grandi cose.Riflettiamo sulle nostre vite,non perdiamo tempo.

Vi abbraccio Ladies,preghiamo per le vittime e le loro famiglie.
#Siamo tutti francesi.
                                                                                                                                   Ale


28 commenti:

  1. provo una grande rabbia e un grande odio per quello che è successo, non ho parole

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    1. Rabbia,sgomento,tristezza...impotenza.Silenzio e nessuna parola appropriata.

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  2. Credo che nel nostro piccolo, vivendo con onestà, ognuno di noi potrebbe cambiare il mondo. La guerra non si vince con la guerra perché quest'ultima rigenera sempre e solo se stessa. Fa paura non sapere se tu sarai il prossimo, ma io non voglio vivere nella paura. Se anche fosse per un giorno io voglio decidere per me, amare chi sento di amare, stare nei posti che ho nel cuore e negli occhi, vivere tutto pensando che sono fortunata ad avere ciò che ho e ad essere come sono. Sto con chi piange per chi non c'è più e non sa perché. Sto con chi rende questo mondo bello non con chi vorrebbe farmi credere che e' Dio a volere tutto questo perché quelle braccia le ha armate l'uomo non Dio! Ciao Ale. Baci

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    1. Certo cara...stiamo con chi predica amore,pace,rispetto e libertà .Dio...non arma,ma vuole fratellanza e convivenza in pace e armonia.
      Ci sono invece personaggi che nascondono la loro malvagità dietro una religione,creando solo odio e lotte di civiltà .
      Ciao cara...un bacio!!!

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  3. Quello che è accaduto è disumano, tutti ne siamo coinvolti perché quelle persone erano persone come noi andate ad un concerto, allo stadio.. Sono cose che faccio spesso anch'io e mai penserei di non ritornare a casa perché qualche malato mentale decide di uccidermi. Non so dovre andremo a finire, questa storia dell'isis è più grande di noi. Ciao Ale! peonynanni.blogspot.it

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    1. Ciao tesoro,già quelle persone potevamo e possiamo essere ognuno di noi.Attaccano la nostra vita quotidiana,le nostre abitudini...la nostra libertà .
      Già bisogna riflettere e agire in qualche modo,sperando che sia il modo giusto.
      Un bacio
      Ale

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  4. Condivido, dobbiamo riflettere più spesso!

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    1. Pensare,riflettere....e trovare soluzioni.
      Bacio
      Ale

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  5. una riflessione importante e oggi in effetti non avrebbe avuto molto senso un post diverso. brava!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Già...non avrebbe avuto un senso,ne' per lo stato d'animo ne' per la tematica.Grazie!!!
      Un abbraccio
      Ale

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  6. We really do have to pray for Paris.We are here in Kenya
    sophieatieno.blogspot.com

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    1. We have to pray dear all over the world.
      Hugs
      Ale

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  7. Sono senza parole.. anche io volevo scrivere un post... ma la verità è che non saprei cosa scrivere... provo solo impotenza e tristezza...

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    1. Ti capisco,a me è venuto di getto questa mattina.Ieri notte ho sentito i cari che stanno li,angoscia e lacrime...e ho riordinato questi sentimenti.Istinto...non so.Anche il silenzio è espressione commossa di questa situazione mia cara.
      Un abbraccio
      Ale

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  8. sono bestie disumane, li odio dal profondo dell'anima
    è da ieri sera che non prendo pace :( mi sento impotente, SONO impotente
    un bacione
    tr3ndygirl fashion blog

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    1. Mia cara ,ti capisco lo siamo tutti .Siamo attoniti,increduli...precari della vita.
      Un abbraccio
      Ale

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  9. Condivido a pieno quello che hai detto. Sono triste per i francesi ..per le vittime e per chi vivrà con la paura da quella sera in poi. Tuttavia ho trovato un brutto, tra virgolette, che ci paesi come l' Algeria, la Palestina e tanti altri paesi che vivono in questo regime di terrorismo e di guerra tutti i giorni e da anni...ci sono bambini che non hanno mai conosciuto la pace..ma a molti è sempre stato indifferente e si commuovono e diventano tristi solo per i vicini di casa. Ora non fraintendere. .sono stata la prima a scrivere un post in solidarietà per La Francia..ma mi sono sentita triste nel vedere ad esempio su fb persone che hanno pubblicato molti post di solidarietà per quello che era successo..hanno anche avuto il coraggio di dire che ile popolazioni ad esempio del Gaza dovrebbero scendere in piazza per opporsi e magari ignorano le condizioni di quei paesi ..di quelle persone che non sono neanche libere di passeggiare di sera fuori casa..
    Mi è piaciuto molto post :)


    http://fashionsoulbys.blogspot.it/?m=1

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Tutte le morti meritano un nostro pensiero,una nostra riflessione...e il nostro ricordo e dolore senza distinzione di paese,razza o religione.
      In questo caso ci siamo sentiti toccati nel profondo perché colpiti nella quotidianità ,nella banalità dei gesti quotidiani che tutti compiamo ogni giorno.Poi il fatto che queste morti come tutte le altre non abbiano un senso ,ma soprattutto siano rivendicate in nome di Dio.Questo non è accettabile...come dice il Papa e' una bestemmia come condotta.
      Un abbraccio
      Ale

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  10. un avvenimento che ha lasciato davvero tanta tristezza, vuoto e paura...

    http://www.thefashionprincess.it/

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    1. Già ...siamo ancora sgomenti e attoniti,non ci sono parole.
      Bacio
      Ale

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  11. Sinceramente sono senza parole, come tutti penso...ognuno di noi lo dimostra in modo diverso, io mi sento quasi apatica, poi sento dolore, tristezza, pietà, quasi rassegnazione.
    Viviamo in un mondo dove la sicurezza non esiste quasi più, la gente vuole far valere così tanto le proprie idee che sente il bisogno di uccidere delle persone per farlo.
    Dovrei andare a Parigi a capodanno, e penso che ci andrò comunque, tanto ormai non siamo più sicuri da nessuna parte, e andare una volta in più a Parigi, Roma, Berlino non mi metterà più a rischio di quanto non lo sia a casa mia.
    Vivo a Pisa in questo momento, e sinceramente ho pensato che potrebbe succedere anche a me una cosa del genere, uscire una mattina e non arrivare all'università...
    Spero si sia capito qualcosa da quello che ho scritto, mi spiace ma con tutto quello che è successo faccio ancora un poco fatica a mettere insieme i pensieri in un ordine logico...
    Preghiamo per Parigi, preghiamo per tutti noi, preghiamo per il mondo intero.

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    1. Cara,capisco bene la tua riflessione .Nin ci sentiamo sicuri,però condivido la tua scelta di andare a Parigi comunque...non possiamo rinchiuderci in casa.Capisco la paura,ma dobbiamo provare ad esorcizzarla ...vivendo cmq.
      Bacio
      Ale

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  12. Non ci sono parole, io non ho niente di intelligente da dire, solo un senso di paura e smarrimento totale.
    Baci, Coco et La vie en rose fashion blog - Valeria Arizzi

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    1. Ti capisco mia cara,e' il sentimento comune.Le parole non ci sono ...perché la situazione e' così tragica che le toglie come ci toglie il fiato.
      Un abbraccio
      Ale

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  13. Esatto cara, all'inizio non si realizza mai cosa sta succedendo e dopo sale solo rabbia, tristezza ed impotenza. Tutto questo non dovrebbe mai accadere. :(

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    1. E già stessi sentimenti mia cara.Non dovrebbe mai accadere a nessuno di vivere ciò che stiamo vivendo.
      Un abbraccio
      Ale

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